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COMUNI
della VALLE del CESANO - Serra Sant'Abbondio |
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Informazioni
Turistiche su Serra Sant'Abbondio |
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Il paese mantiene l'architettura
medievale dell'antico castello, con due delle
quattro originarie porte d'accesso: la Porta Santa
(con orologio e meridiana) e la Porta Macione
(XIII secolo)). Poco distante dal centro storico
si trova la Chiesa di Santa Maria del Canale (XVI
secolo), ornata con affreschi di scuola eugubina.
Sulla sponda sinistra del Cesano, nell'area del
cimitero, sorge la Cripta di San Biagio.
Si tratta di una struttura paleocristiana del
IV o V secolo, costruita con reperti di epoca
romana provenienti da un tempio pagano, risulta
una delle più antiche e meglio conservate della
Regione. |
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A 7 km dal capoluogo, immerso
tra boschi di larici, querce e avellane, sormontato
dal massiccio del Catria, sorge il celebre eremo
camaldolese di S. Croce di Fonte Avellana,
uno dei monasteri più celebri d'Italia e, per
molti aspetti, il più importante delle Marche.
Fonte Avellana quasi certamente fu fondata nel
977 dal Beato Lodolfo, ma il suo grande sviluppo
si deve a San Pier Damiano, priore dal 1043 al
1072. |
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All'inizio dell'XI secolo l'eremo
raggiunse nell'Italia centrale una potenza economica,
sociale e politica mai conseguita da nessuna altra
congregazione religiosa. Fonte
Avellana è inoltre celebre per essere ricordata
da Dante Alighieri (che probabilmente vi soggiornò)
nel XXI Canto del Paradiso. Nel corso dei secoli
l'eremo è stato arricchito con nuove strutture
ed edifici di notevole interesse artistico ed
architettonico. Il complesso è sovrastato dalla
possente torre campanaria, eretta nel 1483. |
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Al suo interno è possibile
ammirare la cripta, il chiostro, la sala capitolare,
il coro (tutto in legno, finenemente e pazientemente
intagliato), ma, soprattutto, il suggestivo scriptorium.
Questo locale sorge nel corpo più antico del monastero.
Voluto da San Pier Damiano, in esso i monaci amanuensi
ricopiavano i testi classici e miniavano gli antichi
codici. |
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