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LA
VALLE DEL CESANO |
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Itinerario
nella Valle del Cesano |
Nel cuore delle Marche, la Valle
del Cesano prende il nome dal Fiume Cesano
che nasce dal Monte Catria e sfocia tra Marotta
e Senigallia.
Compresa tra la provincia di
Ancona e quella di Pesaro, in un raggio di appena
quaranta chilometri, la Valle, è in grado di soddisfare
anche il turista più esigente, con un'offerta
che spazia dal mare alla montagna, dall'arte alla spiritualità, dalla
tradizione all'innovazione.
In ogni comune sono presenti
le tracce di una storia densissima: palazzi, chiese,
conventi, scavi archeologici, rocche, fortificazioni,
musei, pinacoteche, fanno della Valle del Cesano
uno dei territori più ricchi ed attraenti della
Regione Marche.
Percorrendo la Strada Statale
424, dalla costa verso l'interno, il punto di
partenza è l'attrezzata stazione balneare di Marotta,
appendice marina del Comune di Mondolfo,
antico borgo di origine medievale, di cui conserva
importanti edifici, come la monumentale chiesa
di Sant'Agostino.
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Seguendo la strada panoramica,
lungo la cresta collinare che separa la Valle
del Cesano dalla Valle del Metauro, ad appena
4 chilometri, si raggiunge l'antico "castello"
di San Costanzo che, assieme alle frazioni
Cerasa e Stacciola, ha sempre rappresentato un
punto chiave per la difesa del territorio malatestiano.
Riprendendo la statale, a circa
dieci chilometri dalla costa, si raggiunge il
bivio per gli antichi "castelli" di Monte
Porzio e Castelvecchio.
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Continuando lungo la statale,
sempre verso l'interno, dopo pochi chilometri
c'è l'incrocio per Corinaldo. Posta sul
versante est della Valle del Cesano, la città
presenta un impianto urbano medioevale e rinascimentale
e le mura di difesa meglio conservate delle Marche. |
Oltre il bivio, a non più di 5 chilometri,
si arriva a San Michele al Fiume, dove
è possibile prendere la strada provinciale che
porta a Mondavio, famosa meta turistica, con
la rocca Roveresca, capolavoro di arte militare,
del senese Francesco di Giorgio Martini.
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Proseguendo verso le montagne,
si raggiunge un incrocio, girando a destra si
imbocca la strada per Fratte Rosa ed il
suo splendido Convento di Santa Vittoria, girando
a sinistra si raggiunge Castelleone di Suasa,
nata vicino all'antica città romana di Suasa Senonum. |
Poco distante dall'incrocio si raggiunge San
Lorenzo in Campo, antica sede di un'importante
abbazia benedettina, uno dei principali monumenti
romanico-gotici delle Marche.
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A circa 10 chilometri si arriva
a Pergola, con le sue bellissime chiese
ed il museo, prezioso custode dei "Bronzi
Dorati da Cartoceto di Pergola", gruppo archeologico
romano unico al mondo. |
A Pergola la strada si divide, proseguendo
diritto si raggiunge Frontone. La parte
più moderna del paese è dominata dall'antico
borgo medievale e dal profilo imponente del
Castello.
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Girando a sinistra e seguendo
l'alto corso del Cesano, dopo pochi chilometri
si arriva a Serra Sant'Abbondio, da qui,
a 7 km dal capoluogo, immerso tra boschi di larici,
querce e avellane, sormontato dal massiccio del
Monte Catria, si sale al celebre eremo camaldolese
di Santa
Croce di Fonte Avellana. |
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