Informazioni
Turistiche su Pergola |
|
|
Pergola si sta contraddistinguendo
sempre più come Città d'arte.
Punto di forza è sicuramente il "Museo dei Bronzi
Dorati e della Città di Pergola", custode di un
tesoro archeologico unico al mondo, i Bronzi Dorati
da Cartoceto di Pergola, ma anche di una validissima
pinacoteca, di un'interessante sezione numismatica
e di una sezione archeologica. Attualmente è inoltre
ospitata una mostra temporanea dedicata a "I legni
di Pergola", con l'esposizione di sculture e manufatti
che offrono un panorama, il più completo possibile,
dell'arte del legno nella città cesanense, dal
XV al XVIII secolo. |
 |
|
Il centro storico è ricco di testimonianze architettoniche,
tipiche del medioevo, con costruzioni in pietra,
case-torri, portali a sesto acuto e bassorilievi,
a conferma dell'importanza che la città ha avuto
nel tempo. Interessante e numerosa l'architettura
religiosa, tanto che, per l'elevato numero di
chiese e monasteri, la città è anche nota come
"la Pergoletta Santa".
Molte chiese sono oggi inagibili per i danni provocati
dal sisma del 1997 e parte delle opere in esse
custodite può essere ammirata nel museo.
Fra le chiese sono da visitare:
- la Cattedrale, fondata nel 1258 dai monaci agostiniani,
in stile romanico gotico, ha subito nel tempo
molteplici cambiamenti, fra i più evidenti la
facciata, ricostruita completamente nel 1841,
con il contributo di Papa Gregorio XVI. Ricco
il patrimonio artistico in essa contenuto, con
tele di Scuola Baroccesca, del pergolese Ferri,
del francese Jean Boulanger. Notevoli, inoltre,
il trecentesco "Cristo Crocifisso", su tavola,
il prezioso reliquiario quattrocentesco, in argento
e rame dorato del patrono "San Secondo", la settecentesca
"Macchina Processionale" e la grandiosa opera
lignea, con le statue dei Santi Protettori di
Pergola, che sovrasta il coro.
- San Francesco, fondata nel 1255, presenta una
facciata in conci levigati con un portale di pregevolissima
fattura, a sesto acuto, in pietra arenaria, decorato
con motivi animali e floreali. Custodisce importanti
statue lignee, numerose tele (fra gli autori Lavinia
Fontana e Giovanni Antonio Scaramuccia) ed un
trecentesco "Cristo Crocifisso" su tavola di Mello
da Gubbio.
|
|
|
- Sant'Andrea lungo il corso,
contemporanea alla edificazione della Città, costruita
dai monaci avellaniti, è stata restaurata e sopraelevata
nel corso del XVI secolo. Da segnalare al suo
interno la pala dell'altare maggiore, opera di
Palma il Giovane, ed il fonte battesimale, del
bolognese Giuseppe Grossi.
- Santa Maria di Piazza, fondata nel primo decennio
dell'XI secolo da San Romualdo ed indicata come
la chiesa più antica di Pergola, conserva altari
e pale, ornati di stucchi.
- San Biagio, la semplice facciata contrasta con
l'interno, ricco di tele racchiuse da splendide
cornici in legno intagliato e dorato.
- San Marco, eretta in stile romanico con il primo
nucleo storico di Pergola, è stata completamente
rifatta nel 1776, nell'altare maggiore custodisce
la seicentesca tela di Giovanni Francesco Guerrieri.
- San Rocco, sconsacrata, venne costruita nel
1528 in seguito ad un voto sciolto per la scampata
peste, presenta uno stupendo soffitto ligneo a
cassettoni.
- Santa Maria delle Tinte, dominata dall'inconfondibile
cupola ottagonale di gusto rinascimentale, presenta
stucchi e statue di chiara reminiscenza barocca.
- dei Re Magi, del 1600, è un vero gioiello artistico.
Sull'altare in marmo spicca l'opera del pisano
Aurelio Lomi, mentre lo stupendo apparato decorativo,
in stile barocco, è stato realizzato dal durantino
Tommaso Amantini.
- San Giacomo risalente alla fine del 1200, è
stata poi innalzata e trasformata nel '700. Conserva
buona parte delle caratteristiche originarie romanico-gotiche.
- Santa Maria Assunta, del 1600, ristrutturata
nel 1896, presenta pregevoli tele del pergolese
Antonio Concioli.
- Oratorio dell'ascensione al Palazzolo, con affreschi
del 1483 opera di Lorenzo d'Alessandro, ritenuti
"uno dei momenti più alti della pittura a fresco
del quattrocento marchigiano". |
|
Tutto il centro di Pergola presenta
importanti edifici, con imponenti facciate ed
interni spesso arricchiti da affreschi. In particolare
sono da segnalare il grandioso Palazzo Comunale,
costruito fra il 1750 e il 1760 su progetto del
riminese Giocanni Francesco Buonamici, conserva
lapidi, statue, bassorilievi, ecc. tanto da rappresentare
una sorta di piccolo museo; l'antica Rocca, eretta
su progetto dell'architetto Francesco di Giorgio
Martini, su una preesistente fortezza del XI secolo,
venne fatta abbattere dopo che Cesare Borgia,
nel 1502 (così narra la tradizione), vi uccise
Giulio Varano Signore di Camerino. Della costruzione
progettata dal Martini sono rimasti i sotterranei
e due torrioni; Palazzo Malatesta, sede della
Zecca di Pergola e poi adibito a carceri; il settecentesco
Teatro Angel Dal Foco, che a breve sarà riaperto
al pubblico dopo un lungo restauro, decorato con
stupendi stucchi presenta una pianta ad "U" invece
della tradizionale sala a "Ferro di Cavallo". |
|
|