Itinerario in bike - "Sentiero del Grottone"

ITINERARIO "SENTIERO DEL GROTTONE"

Petrara - Gingualdese - Val Canale - Monte Roma - Petrara

Petrara è una frazione del Comune di Serra Sant’Abbondio e si trova a circa 3,5 Km dal capoluogo sulla strada provinciale per Frontone. Dista da quest’ultima cittadina circa 1,5 Km. Il “castellare di Petrosa” era considerato il borgo del Castello di Spicchio che si trovava in alto tra Monte Roma e la frazione stessa di Petrara. Si presenta come una serie di nuclei abitati tra cui Foce Bassa, Foce Alta e il Grottino nei quali, per la costruzione delle abitazioni, è stata utilizzata la pietra calcarea che ha dato il nome alla zona stessa (“Petrosa”). In una grotta raggiungibile da Foce Alta, sita sotto monte Roma, è posta l’immagine dalla Madonna. Il posto è noto come La Madonna del Grottone.

Quota minima slm, alla partenza dalla piazza della frazione: 430; Quota massima, all’inizio dell’aggiramento di monte Roma: 820 m/slm Lunghezza totale del percorso circa Km 11.200 Percorribile in bicicletta solo in senso orario.

Le discese verso la Val Canale e prima del borgo di Petrara sono particolarmente insidiose e consigliate ai soli esperti.

 

IL PERCORSO

Il tracciato proposto è stato utilizzato quale percorso per una prova del campionato provinciale di mountain bike nel luglio del 2001 ed ha uno sviluppo circolare di poco più di 11 chilometri. È percorribile solo in senso orario e necessita di un buon mezzo meccanico in quanto, in particolare nel tratto di discesa verso la Val Canale, costituito da una “single track” - sentiero stretto a singola traccia - ricavato semplicemente dal continuo spostamento dei bovini al pascolo che percorrono la costa del monte per raggiungere il fontanile posto a valle. Anche l’ultimo tratto di discesa, dalla strada di monte Roma alla piazzetta di Petrara, in grande pendenza, richiede una notevole perizia nella guida poiché il tracciato utilizza una vecchia strada abbandonata ormai da tempo con il fondo notevolmente disastrato.

Naturalmente può essere percorso anche a piedi o a cavallo, con la difficoltà, in quest’ultimo caso, della discesa fino alla fonte della Canale (o salita se in affrontato in senso antiorario).

Il nome “Grottone” deriva dalla presenza di una cavità sul lato est di monte Roma, raggiungibile da Foce Alta, dove è posta l’effigie della Madonna e venerata dai locali, denominata appunto Madonna del Grottone.

Il percorso inizia dalla piazzetta di Petrara (0,0-430), frazione di Serra Sant’Abbondio, che dista circa 3 km. Si raggiunge Foce Alta (0,8-457) su strada asfaltata e quindi si prende a sn su strada bianca che sale verso il monte. Dopo 2 km.di moderata salita, all’inizio di una vecchia cava (2,1-510) di ghiaia, la strada sale più decisamente fino ad un tornante ai piedi del monte Pantanello (2,8-650). Si prosegue sul crinale della valle Colombara che troviamo alla nostra sn, e, con un ultimo strappo si raggiunge la Cingualdese (4,0-789). Al valico si prosegue a dx (prendendo a sn. si ritorna a Serra Sant’Abbondio), su strada con fondo più sconnesso passando vicino al rifugio Gingualdese, gestito dalla Comunanza Agraria di Serra Sant’Abbondio. Da questo punto, per circa 1,5 km., si può godere della vista del Catria, a sn, con la sua imponente croce e i fitti boschi, a dx l’occhio spazia fino al mare e gli appostamenti di caccia per i colombacci giustificano il nome della valle “colombara” (o “Palombara” - da “palomba”, nome comune usato dai cacciatori locali e marchigiani in generale per indicare il colombaccio) che abbiamo precedentemente costeggiato. Da questo punto per continuare occorre essere adeguatamente preparati ed attrezzati: i prossimi 1500 metri, in particolare i primi 7/800, richiedono notevole perizia e attenzione. Al termine della strada (5,5-820) si attraversa, prendendo a dx, la piccola macchia che ci troviamo di fronte, e dopo pochi metri, sul prato, si curva a sn e ci si immette su un sentiero appena tracciato sul crinale del monte Val Canale che attraversa in discesa un bosco. La traccia, anche se evidente, è particolarmente scoscesa e pericolosa e quindi da affrontare con tutte le cautele del caso, e come già detto, semplicemente ricavata dal passaggio dei bovini al pascolo. Oltre alla notevole pendenza si deve far attenzione alle piante, radici e sassi che invadono il percorso. Terminata la discesa, prima di uscire dal bosco, si aggira il fontanile della Canale (6,3-740) che si trova a dx del percorso appena fuori del bosco. Usciti allo scoperto, dopo aver attraversato il prato di fondo valle e il fosso che origina il torrente Giombi, si incontra una strada che in rapida salita immette sulla più importante strada (7,0-800) che dalla Forchetta di Fonte Avellana attraversa monte Roma. Si prosegue a dx (a sn., dopo circa 2 km. si arriva allo storico monastero di Fonte Avellana passando per il già nominato valico della “Forchetta”. Immediatamente prima della curva a sn (8,0-820) che si incontra, che costeggia Poggio Campomiele, una sosta permette di ammirare tutta la vallata del torrente Giombi e del borgo di Petrara. Poche centinaia di metri dopo si può invece godere della vista, a sn, del massiccio del Catria e dell’Acuto, con le suggestive Balze della Porta e la Genga Aguzza, e letteralmente ai nostri piedi, Caprile, ultimo borgo ai piedi del monte, in Comune di Frontone. Si prosegue, prima in discesa quindi in salita, intorno al monte Roma.

Anche se non raggiungibile in bici, una passeggiata sulla brulla sommità del monte viene ripagata dalla vista eccezionale di gran parte della intera provincia di Pesaro e, ad est sud-est degli appennini fino ai Sibillini. Il sito, particolarmente panoramico, viene utilizzato nel periodo estivo come postazione fissa di avvistamento per la prevenzione incendi boschivi. Ancora più avanti (9,0-780) ci appare il maestoso Castello della Porta, simbolo di Frontone, che potremo continuare a rimirare da diversi punti lungo la strada prima di concludere il giro. Superato il rifugio (9,0-780) di monte Roma, gestito dell’Azienda Speciale Consorziale del Catria di Frontone, dopo un secco tornante a sn, si deve affrontare la lunga discesa, del monte Le Comunelle, con particolare attenzione in quanto il fondo stradale, non sempre in buone condizioni a causa delle piogge e della non costante manutenzione, può essere particolarmente insidioso.

Ultima deviazione a dx (10.5-600) - proseguendo diritto si raggiunge in breve la strada provinciale fra Serra Sant’Abbondio e Frontone - immette in una ripida discesa, tratto fra i più impegnativi dell’intero tragitto, che deve essere affrontata con particolare attenzione per la grande pendenza e per il fondo notevolmente accidentato con erba, grandi buche e sassi. Dopo qualche tornante si incontrano le prime abitazioni di Petrara, quindi si giunge alla piazzetta del borgo (11,1-450), luogo di partenza, dopo aver percorso poco più di 11 chilometri.