Il monte Catria e la montagna

Il monte Catria è la montagna che sovrasta la Valle del Cesano, nel suo versante marchigiano, ed è visibile fin dalla costa adriatica.

E’ alto 1701 m sul livello del mare, fa parte dell’Appennino umbro-marchigiano e segna il confine fra le regioni Umbria e Marche. La sua vasta mole si estende in un territorio compreso nei comuni di Cagli, Cantiano, Frontone e Serra Sant’Abbondio, in provincia di Pesaro e Urbino, e del comune di Scheggia e Pascelupo in provincia di Perugia. Fa anche parte dell’Unione montana del Catria e Nerone e dell’Alto Chiascio (PG). Il massiccio del Catria è posto poco più a sud del Monte Nerone, e confina a nord-ovest con il gruppo di Serra di Burano e a sud con il Monte San Vicino.

Il gruppo del Monte Catria comprende altre cime minori come: il monte Acuto (1668 m), le Balze degli Spicchi (1526 m), il corno di Catria (1186 m), il monte Tenetra (1240 m), il monte Alto (1321 m) e il monte Morcia (1223 m). Il massiccio del Catria quindi, con le cime del Catria e dell’Acuto sono le più alte del tratto appenninico compreso fra la catena dei monti Sibillini a sud e l’alto Appennino bolognese con il corno delle Scale (1945 m) a nord.

La sommità del monte Catria è sormontata da un’enorme croce metallica, voluta da Papa Leone XIII in occasione del Giubileo del 1900.

Dal massiccio del Catria nascono il fiume Cesano, che dà il nome alla Valle del Cesano, ed il suo maggior affluente, il torrente Cinisco, che vi s’immette all’altezza della città di Pergola. Fin dall’antichità è attestata la presenza di un nucleo abitato alla confluenza dei due fiumi e tale luogo era importante per gli scambi commerciali, perché punto d’incontro fra la via del mare e quella proveniente dall’interno e da oltre Appennino. Altri importanti torrenti che nascono dal Catria sono il Bevano e lo Screbbia, affluenti del fiume Burano (che nasce però fra il monte Cerrone e la Serra di Burano) e il Fosso delle Gorghe, affluente del fiume Sentino (che nasce fra la cima Mazzoccola e la cima Lanciacornacchia).

Per la sua ampiezza, il massiccio del Catria è percorribile sia attraverso sentieri tortuosi o comode strade asfaltate che portano fino alla cima, da cui si può gustare un panorama mozzafiato che spazia fino alla costa adriatica. Si può salire in vetta da Chiaserna di Cantiano, dalla Val d’Orbia, da Isola Fossara, da Montelago di Sassoferrato, da Serra Sant’Abbondio, da Frontone e da Colombara.

 

SPORT, TREKKING E SCI SUL CATRIA

Rifugi e percorsi sul Monte Catria

Paesaggio sul Monte Catria

Nel Massiccio del Catria è presente anche una stazione sciistica, che si estende interamente nella provincia di Pesaro e Urbino, nel comune di Frontone, con circa 9 km di piste da discesa complete di tre impianti di risalita: una cestovia, una manovia e uno skilift. E’ disposta sul versante nord orientale del Monte Acuto. Per praticare lo sci di fondo è disponibile un anello che circoscrive la vetta del Monte Acuto, si estende fin sotto il crinale del Monte Catria, per finire attraverso l’altopiano dell’Infilatoio (1500 m) fino ai confini del territorio del comune di Cantiano. E’ presente anche uno snow park dove praticare lo snowboard acrobatico. Sul territorio di tutto il Massiccio sono presenti numerosi sentieri quasi tutti segnalati dal Club Alpino Italiano; degni di nota sono il Sentiero Europa, il Sentiero Frassati (23 km di lunghezza) e il famoso “Sentiero Italia” che attraversa tutto il paese e che nel tratto che interessa il Massiccio del Catria offre scenari suggestivi e in particolare il tratto che passa nel sito Bocca della Valle, nel territorio del comune di Cantiano, con il suo panorama mozzafiato. Un’esperienza unica è data anche dal percorrere le vecchie mulattiere che si snodano in un paesaggio ricco di vegetazione e di echi d’altri tempi. Tutto il territorio del Massiccio è attrezzato per il trekking con diversi gradi di difficoltà, per le escursioni naturalistiche, per passeggiate in mountain bike e per il turismo equestre.

Ai piedi del Catria, in località Chiaserna di Cantiano è presente una delle principali scuole federali di equitazione e equiturismo della Regione Marche, con istruttori federali FITETREC-ANTE. Sono inoltre sempre disponibili guide per praticare turismo equestre ed ambientale e specialisti di ippoterapia.

Disseminati nel territorio del Massiccio sono presenti numerosi rifugi montani attrezzati e gestiti dall’Azienda Speciale Consorziale del Catria, e sono disponibili per trascorrere brevi vacanze in montagna.

 

LA CROCE SUL CATRIA

Eretta nel 1901 per desiderio del Papa Leone XIII, a ricordo del Giubileo del 1900, la Croce ha segnato e caratterizzato la montagna cantata da Dante al punto che oggi non sapremmo più pensarla senza di essa.

La prova che il monte Catria, 1702 m sul livello del mare, ha sempre affascinato chiunque è comunque dimostrata dal ritrovamento, durante gli scavi per le fondamenta al momento della costruzione della Croce, di una statuetta di bronzo che si ritiene rappresenti una divinità gallica. La statuetta, alta 11 cm. per 152 grammi di peso, è conservata al Museo Archeologico Nazionale di Ancona.

Si raggiunge facilmente dal rifugio Vernosa in circa 45 minuti.

La croce del Catria

La Croce sul Catria