Valcesano, itinerario sud

26/set/2017
Fabio Ceccarani

Partenza: Cesano - Arrivo: Frontone

VEDI MAPPA ITINERARIO SUD

Questo itinerario attraversa i seguenti luoghi:
Cesano - Monterado - Trecastelli (Ripe) - Corinaldo - Castelleone di Suasa - Loretello - Montesecco - Pergola - Serra Sant'Abbondio - Eremo della Santa Croce di Fonte Avellana - Frontone

Il secondo itinerario che proponiamo, per godervi con una certa lentezza la Valcesano, percorre le strade sul lato sud della Valle. Potete ovviamente creare un anello unendolo con l’itinerario sul lato nord della Valcesano.

Panorama verso il mare Adriatico

Panorama verso il mare Adriatico

Partendo da Cesano (comune di Senigallia), prendiamo la strada che fiancheggia il centro commerciale “Il Maestrale” verso Monterado.
Dopo qualche chilometro in piano la strada inizierà a salire verso le colline; raggiungerete Monterado e poi Ripe, entrambi uniti dal 2014, insieme a Castelcolonna, nel comune di Trecastelli.
Tutti e tre sono caratteristici borghi medievali con mura, porte, torri, chiese e stretti vicoli e meritano una sosta.

La tappa successiva è Corinaldo, uno dei i borghi più belli d’Italia, insignito della bandiera arancione e di diverse altre onorificenze riservate ai comuni.
Il centro storico è abbarbicato su un colle, racchiuso tra le mura ancora in perfette condizioni, con torrioni e porte d’ingresso alla città. Da non perdere sicuramente la famosa scalinata con il pozzo della Polenta.

Corinaldo al tramonto. Sullo sfondo il massiccio del Monte Catria.

Corinaldo al tramonto. Sullo sfondo il massiccio del Monte Catria.

Da qui ripartiamo alla volta di Castelleone di Suasa.
La strada che unisce i due paesi corre sulle cresta delle colline, permettendo di godere di una stupenda vista sui due versanti. Il panorama induce alla lentezza o meglio ancora ad una sosta rilassante!

La strada panoramica che collega Corinaldo a Castelleone di Suasa. In lontananza il Massiccio del Monte Catria.

La strada panoramica che collega Corinaldo a Castelleone di Suasa. In lontananza il Massiccio del Monte Catria.

Anche Castelleone di Suasa sorge su un’altura dove fu edificata la Rocca, primo nucleo medievale della città. A valle, ad un paio di chilometri dal centro, si trovano i resti dell’antica città romana di Suasa, ora Parco Archelogico Regionale.
Dall’antica Suasa risaliamo verso il centro storico di Castelleone per proseguire il nostro tour panoramico sul versante sud della Valcesano.

Attraversiamo il centro e proseguiamo verso sud sulla SP14 che sale dolcemente sempre correndo sul crinale, per giungere dopo pochi chilometri al bivio che porta a Loretello (comune di Arcevia), minuscolo borgo fortificato col suo piccolo museo della civiltà contadina nella piazzetta principale (ingresso libero).

La piazzetta di Loretello con il piccolo museo della civiltà contadina.

La piazzetta di Loretello con il piccolo museo della civiltà contadina.

Da Loretello, torniamo indietro fino al bivio con la SP14; qui scendiamo dal versante opposto seguendo le indicazioni Nidastore e San Lorenzo in Campo, fino a raggiungere il fondovalle dove proseguiremo a sinistra per circa 3 chilometri. Alla località Madonna del Piano, voltate a destra e nel giro di 5 minuti, in cima alla salita, scorgerete, sulla vostra destra su un’altura, il borgo medievale di Montesecco (comune di Pergola), magnifico balcone su tutta la Valcesano da cui godere di un panorama a 360 gradi, dal massiccio del Monte Catria al mare Adriatico.

In cima al colle, Montesecco di Pergola, balcone sulla Valle del Cesano.

In cima al colle, Montesecco di Pergola, balcone sulla Valle del Cesano.

Da Montesecco ci spostiamo a Pergola (circa 7km) nota per i Bronzi Dorati di Cartoceto, oltre che per varie eccellenze enogastronomiche. Il museo dei Bronzi merita ovviamente una visita, così come il centro storico.

Pergola

Le ultime tappe di questo itinerario ci porteranno verso l’Appennino, alle pendici del Monte Catria, dove il fiume Cesano nasce. A dieci chilometri da Pergola c’è Serra Sant’Abbondio, piccolo borgo noto anche per il Palio della Rocca con la caratteristica corsa delle oche che si svolge ogni anno a inizio settembre. Sempre nel comune di Serra Sant’Abbondio sorge il millenario Monastero Camaldolese della Santa Croce di Fonte Avellana. Posto alle pendici del Monte Catria, è anche punto di partenza di sentieri che permettono di raggiungere la vetta del Monte Catria e altre mete amate dagli escursionisti. Interessante è il sentiero che in circa un’ora e mezza di cammino porta ad un altro luogo millenario, l’Abbazia di Santa Maria di Sitria.
A Fonte Avellana c’è un ristoro ed è possibile fare visite guidate all’interno del Monastero.

Il Monastero di Fonte Avellana visto dal sentiero che porta alla vetta del Monta Catria.

Il Monastero di Fonte Avellana visto dal sentiero che porta alla vetta del Monta Catria.

Ultima tappa del nostro itinerario, raggiungibile da Fonte Avellana senza dover tornare a valle, è Frontone, noto soprattutto per il suo Castello, ora restaurato e aperto al pubblico in diverse occasioni durante l’anno. Oltre all’imponente castello, anche il resto del borgo di Frontone alto è ben tenuto ed è possibile gustare i cibi tipici della zona nei suoi ristoranti caratteristici.

Frontone alto con il suo Castello.

Frontone alto con il suo Castello.