Valcesano, itinerario nord dei borghi

29/giu/2017
Fabio Ceccarani

Partenza: Marotta - Arrivo: Pergola

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Se anche per voi non conta solo la meta, ma pensate che la strada stessa sia la meta, allora siete nel posto giusto.

Il modo più veloce per percorrere la Valcesano è sicuramente la SP424 che con una cinquantina di chilometri di asfalto vi condurrà dal mare di Marotta alle pendici del Monte Catria.

Ma se non avete fretta e volete godervi questo piccolo viaggio per la Valcesano dal mare alla montagna (o anche al contrario se preferite!) su stradine panoramiche e poco trafficate, tra colline, campi e antichi borghi, vi proponiamo due itinerari alternativi alla strada principale che corre sul fondovalle.

Sono due itinerari panoramici, che vi porteranno lentamente alla meta (anzi alle mete) attraversando le dolci colline che delimitano la valle.

 

Marotta

In lontananza le colline dove si snoda l'itinerario a Nord

 

Il primo percorso si snoda sulle colline sul lato nord della valle, mentre il secondo sul lato opposto, quindi verso sud. (itinerario che percorreremo prossimamente)

Ovviamente nulla vieta, se non il tempo a disposizione, di farli entrambi, uno per andata e uno per il ritorno, così da creare un anello e non rifare la stessa strada due volte.

Questa vuole essere solo una traccia (una delle tante possibili), una serie di luoghi, strade e panorami, consigliati da chi qui ci vive, a chi qui arriva per la prima volta, senza dilungarci troppo nel descrivere i singoli luoghi; all’interno del portale troverete comunque informazioni dettagliate su ogni luogo.

Ognuno può ovviamente modificare l’itinerario, allungandolo, accorciandolo, aggiungendo o togliendo tappe, o scegliendo strade alternativa per raggiungere le mete.

Con che mezzo fare il percorso? In auto, in moto, in vespa, in bici, a piedi,…come volete e potete ovviamente! Il nostro consiglio è di usare mezzi lenti…dalla vespa in giù per intenderci, occorre più tempo, ma ne vale la pena! Tenete conto che ci sono tratti di strada non asfaltata.

Il primo percorso passa sul lato nord della Valcesano, e parte da Marotta (comune di Mondolfo), bella località balneare dell’Adriatico.

 

Da Marotta, dopo un primo breve tratto di SP424, in località Centocroci voltiamo a destra e saliamo verso Mondolfo, prima tappa del nostro viaggio.

Terra dell’antico Ducato d’Urbino è uno dei borghi più belli d’Italia, con il suo castello, le sue mura quattocentesche e il piccolo abitato in esse racchiuso.

San Costanzo

Il Castello di Mondolfo

 

Da qui la strada sale ancora verso la prossima tappa, San Costanzo, meraviglioso balcone sul mare Adriatico, con il suo Castello e il piccolo centro storico.

Proseguendo sul nostro itinerario attraversiamo Piagge e Orciano per giungere a Mondavio, famoso per la sua bellissima rocca roveresca. Sia la rocca, sede del Museo di Rievocazione Storica della Rocca Roveresca, che il piccolo centro storico meritano una visita e magari anche una birra nel bar della piazzetta centrale.

Mondavio

panorama di Mondavio

 

Da Mondavio proseguiamo il nostro tour rimanendo sempre in quota; torniamo verso Orciano e voltiamo a sinistra e in pochi minuti saremo a Barchi (comune) e poco dopo a Sorbolongo e a Reforzate. Tutti e tre i borghi, che si trovano a cavallo fra la valle del Cesano e la valle del Metauro, hanno una conformazione simile, racchiusi fra alte mura con una via che li attraversa longitudinalmente, diversi vicoli che tagliano la via principale, e una via che percorre per intero le mura permettendo di godere di un panorama a 360 gradi sulle colline intorno.

La tappa successiva è Fratte Rosa, ma prima possiamo fermarci a Convento Santa Vittoria, una sua frazione, sede del museo demoetnoantropologico delle terrecotte e volendo fare una piccola deviazione dal percorso, possiamo fare un salto alla frazione di Torre San Marco.

Fratte Rosa è nota soprattutto per le sue terrecotte artigianali che hanno qui una tradizione secolare, ma anche per alcuni prodotti della terra come la favetta, una varietà autoctona di fava.

Fratte Rosa

Fratte Rosa vista da Montevecchio

Montevecchio e il monte Catria

Montevecchio visto da Fratte Rosa. Sullo sfondo il massiccio del monte Catria

 

Prossima tappa Montalfoglio, frazione di San Lorenzo in Campo, che con le sue mure ancora intatte e il suo portale di ingresso al borgo, vi farà entrare nel passato medievale. D’obbligo il giro delle mura e magari una sosta mangereccia alla Locanda San Martino.

Il borgo di Montalfoglio

 

Da qui per proseguire il nostro itinerario verso San Vito sul Cesano, dovrete tornare indietro e percorrere ancora quattro chilometri di polverose strada di campagna.

Anche San Vito è una frazione di San Lorenzo in Campo e come Montalfoglio è un borgo fortificato con le mura e la porta di ingresso posta verso valle. Da qui ci si può gustare la vista della valle del Cesano fino al mare da una parte, e del massiccio del Monte Catria volgendo lo sguardo verso sud.

 

San Vito sul Cesano

Vista di San Vito sul Cesano

 

Ora scendiamo sul fondovalle, ma solo per poco, infatti dopo tre chilometri l’indicazione sulla destra ci condurrà ancora una volta verso le colline e precisamente a Monterolo, frazione di Pergola, anch’esso con le sue belle mure con vista sulla Valcesano!

Monterolo

Il piccolo borgo di Monterolo

 

Dopo aver ammirato il panorama dalla terrazza in fondo al paese, possiamo proseguire per la bellissima campagna per altri tre chilometri fino a raggiungere Montevecchio di Pergola. Percorrendo dalla piazzetta tutta la via principale si arriva al punto più panoramico, dove la vista può spaziare fino al mare Adriatico incontrando prima numerosi borghi tra cui, ben riconoscibile, Fratte Rosa.

Montevecchio di Pergola

 

L’arrivo del percorso è Pergola, ma se avete ancora tempo vi consiglio una tappa è fuori valle che prevede una piccola deviazione: Torricella, duecentesca frazione del Comune di Fossombrone nella vicina valle del Metauro.

Torricella sorge alle pendici del monte Paganuccio, sono ben conservate le mura, la chiesa e l’intero borgo è stato ristrutturato negli ultimi anni. Nella parte più alta del borgo domina il rudere della torre della rocca. Da qui partono stradine e sentieri che passando per il monte Paganuccio conducono alla Gola del Furlo.

I lavatoi di Torricella

I lavatoi di Torricella

 

Siamo quasi giunti alla nostra meta di oggi; ancora una decina di chilometri e saremo a Pergola, ma se avete ancora tempo continuate a seguire il nostro itinerario passando per Tarugo e l’antico borgo di Fenigli che conserva purtroppo solo dei ruderi dell’antico castello.

Da Fenigli percorrendo un ultimo panoramico tratto di strada tra le colline, giungerete  a Pergola,  nota per i Bronzi Dorati di Cartoceto, oltre che per varie eccellenze enogastronomiche.

Il museo dei Bronzi merita ovviamente una visita, così come il centro storico.

Pergola e il monte Paganuccio

Pergola. In lontananza il monte Paganuccio

 

Prossimamente il percorso sul lato sud della Valcesano! Tornate a trovarci presto!

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