San Costanzo

Storia

La posizione strategica di San Costanzo ha sempre rappresentato un punto chiave per il controllo del territorio fanese e della fascia marina. Importanti reperti archeologici testimoniano la presenza di insediamenti umani sul territorio fin dall'VIII-VII secolo a.C.
I Malatesta fecero cingere la cittadina di mura nel 1429 a spese della comunità fanese. Dopo alterne vicende storiche, San Costanzo entrò nel Ducato di Urbino fino alla sua devoluzione alla Chiesa. In Piazza Perticari troviamo la "fontana di mostra" realizzata nel 1904 in pietra calcarea.

Un'alta torre campanaria svetta sulla piazza del borgo, addossata alle mura del castello entro la cui cinta sorge la parrocchia dei SS. Cristoforo e Costanzo. Sul lato opposto della piazza si trova l'ottocentesco Palazzo Cassi, sede della Quadreria Comunale e della sala Archeologica dell'abitato protostorico e della Necropoli Picena.
Di notevole interesse è anche la Chiesa di S. Agostino (già di S. Pietro) con portale datato 1617 e, all'interno, un settecentesco organo del celebre Gaetano Callido.
Nell'antico bastione scarpato, che sorge all'interno del castello, è stato ricavato nel secolo XVIII il piccolo Teatro “Della Concordia” dove furono rappresentate alcune tragedie del Monti e punto di riferimento per la vita sociale del paese. Le testimonianze storiche, conservate con l'amore e il rispetto per quello ci ha dato il passato, meritano l'interesse di una visita che mette in luce l'identità di un paese nel corso del tempo.